Il tartufo è un fungo che vive sottoterra, a forma di tubero costituito da una massa carnosa, detta "gleba", rivestita da una sorta di corteccia chiamata "peridio".
È classificato in diverse specie: "magnatum pico" nome volgare tartufo bianco, "melanosporum vit" nome volgare tartufo nero, "albidum" nome volgare bianchetto, "aestivum" nome volgare scorzone, "brumale" nome volgare tartufo invernale.
Infatti nasce e si sviluppa vicino alle radici di alberi principalmente quelle del pioppo, del tiglio, della quercia e del salice, diventando dopo la formazione un vero e proprio parassita.
Le caratteristiche di colorazione, sapore e profumo dei tartufi saranno determinate dal tipo di alberi presso i quali essi si svilupperanno. Il più pregiato dei tartufi, la polpa varia dal bianco al nocciola al rosato al marrone al rosso vivo sfumato, a seconda del grado di maturazione e della pianta con la quale è in simbiosi.
I tartufi che crescono nei pressi della quercia, avranno un profumo più pregnante, mentre quelli vicino ai tigli saranno più chiari ed aromatici. La forma, invece dipenderà dal tipo di terreno: se soffice il tartufo si presenterà più liscio, se compatto, diventerà nodoso e bitorzoluto per la difficoltà di farsi spazio.
Il tartufo è costituito in alta percentuale da acqua e da sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell'albero con cui vive in simbiosi.
Il Tartufo bianco pregiato dell'Appennino tosco-romagnolo
Tartufo bianco pregiato
Tartufo di Bagnoli
Tartufo estivo o scorzone
Tartufo nero
Tartufo nero invernale
Tartufo nero liscio