Le carni bovine della Romagna, carni DOP e IGP.

Carni razza marchigiana, carni igp di RomagnaCarni tipiche della Romagna: carni Romagnole IGP, la sicurezza di carni controllate e garantite in tutte le fasi dell'allevamento del bestiame, dalla nascita fino alla vostra tavola. Razze bovine IGP, carne di razza Romagnola, razza Marchigiana, razza Chianina.

Vitellone bianco dell'Appennino centrale, vitellone padano e suino pesante, le razze che potrai trovare in Romagna, carni sicure di alta qualità e di origine controllata e garantita.

Carni DOC e IGP della Romagna

Chianina, Marchigiana e Romagnola sono tre razze bovine che hanno una storia agricola comune essendosi formate nella tipica azienda collinare dell'Italia centrale ed utilizzate dapprima per il lavoro nei campi e poi come razze specializzate da carne.

Pur mantenendo la loro tipica individualità, la profonda somiglianza tra Chianina, Marchigiana e Romagnola, ha portato ad accomunare le razze col termine “Vitellone bianco dell'Appennino centrale”, denominazione alla quale l'Unione Europea ha conferito l'IGP - Indicazione Geografica Protetta.

Le carni pregiate dell'Appennino.

Carni pregiate dell'AppenninoVitellone Bianco dell'Appennino Centrale Igp.

La denominazione riguarda la razza da carne Romagnola, allevata sui monti di Bologna, Ravenna, Forlì e Rimini. In via di riconoscimento, il Suino pesante e il Vitellone padano.

Storia delle carni di Romagna.

La storia delle carni di RomagnaControlli nella fasi di allevamento e macellazione. Immissione al commercio con un contrassegno a garanzia dell'origine e dell'identificazione del prodotto, composto dalla dicitura Vitellone bianco dell'Appennino centrale, dall'indicazione razza Chianina e dal marchio centrale “5 erre”.

Carne bovina di razza Romagnola.

Peculiari sono le caratteristiche di allevamento e alimentazione di questi animali oggi presidio di “Slow Food”. Molto praticato, nell'Appennino Romagnolo, è l'allevamento al pascolo “estensivo” che si protrae per almeno sei mesi all'anno. Inoltre, in particolare in collina e in montagna, i vitelli sono allevati con le madri fino al compimento del quinto-sesto mese e poi avviati a stalle attrezzate per l'ingrasso. Particolare attenzione riveste oggi l'alimentazione con la quale vengono allevati gli animali, fieno, favino, mais, orzo e crusca garantiscono una eccellente qualità delle carni della razza Romagnola derivate da vitelloni (maschi) e scottone (femmine). Nella tradizione Romagnola rivestivano particolare importanza anche i piatti derivati dal Bue grasso, che però solo in poche località dell'entroterra viene ancora allevato.

Carne della razza suina Mora Romagnola.

La carne del suino di razza Mora Romagnola viene utilizzata con metodiche di lavorazione e conservazione tradizionali per la produzione di tutti i salumi sia crudi che cotti, oltre che per il consumo fresco.

Prosciutto: ottenuto dalle cosce dei suini di razza Mora che vengono conservate attraverso la salatura e successiva stagionatura.

Salame: ottenuto dalla carne e dal grasso di razza Mora, per esempio dalla spalla e da rifilature magre di altri tagli per la carne e dalla gola e dal lardo per il grasso, adeguatamente macinati, cui vengono aggiunti sale, spezie e aromi naturali, quali pepe e a volte aglio, successivamente viene insaccato stagionato in ambinte adeguatamente ventilato.

Coppa: ottenuta con le parti muscolari del collo subisce anch'essa un processo di salagione a cui sono aggiunte spezie e aromi, e poi legata per la stagionatura che va da 3 a 6 mesi.

Castrato: carne fresca ottenuta da ovini maschi sottoposti al processo di castrazione ed aventi pesi ed età idonei. Il castrato viene tradizionalmente prodotto partendo da soggetti maschi dl razze specializzate da carne o derivate da incroci finalizzati alla produzlone di carne. Il castrato viene prodotto sottoponendo l'agnello di giovane età alla castrazione per compressione, oggi, l'età di questa operazione e abbastanza precoce, sotto il mese di vita. Oltre all'allevamento al pascolo, il castrato viene allevato in stalla o nell'ovile nell'ultimo periodo prima della macellazione.

Ciavar (salsiccia matta): insaccati tipici del versante romagnolo dell''Appennino, composti dalle parti, ritenute meno pregiate del maiale: lingua, ritagli della gota e della testa, cuore.
Carni e frattaglie sono macinate e impastate con sale, pepe, aglio e, nella zona di Santa Sofia, Galeata anche vino Sangiovese. Le saporite salsicce sono consumate per lo più fresche, cotte sulla griglia, ma possono essere anche stagionate o conservate sott'olio.

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